Percorsi Educativi al Rispetto della Legalità e delle Eccellenze
Il progetto P.E.R.L.E. – Percorsi Educativi al Rispetto della Legalità e dell’Eccellenza, coordinato da MO.D.A.V.I. (Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano), è un’iniziativa finanziata nell’ambito del PNRR con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa nel Mezzogiorno. Il progetto promuove percorsi educativi dedicati alla cittadinanza attiva, al rispetto della legalità e alla crescita personale, rivolti a studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Avviato nel 2025 e con conclusione prevista per febbraio 2027, il progetto prevede la realizzazione di laboratori didattici nelle scuole e di campi estivi educativi extrascolastici destinati a ragazze e ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 17 anni.
Nell’area di Vibo Valentia, collaboriamo con tre istituti scolastici del territorio, sviluppando attività che hanno come filo conduttore il valore della pace, intesa come espressione di una legalità positiva e come strumento fondamentale per promuovere la convivenza civile, il rispetto reciproco e l’inclusione.
I campi estivi di P.E.R.L.E.
Il primo campo estivo del progetto si è svolto nel giugno 2026 a Filogaso (VV), coinvolgendo gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Statale Sant’Onofrio, con un’attenzione particolare su coloro che vivono in situazioni di disagio, esclusione sociale o sono a rischio di abbandono scolastico.
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Le testimonianze della prima edizione
“Durante il campo estivo ho scoperto che c’è umiltà tra tutti, cooperazione e aiuto reciproco, tra ragazzi con cui non avevo fatto amicizia e con quelli della fondazione, soprattutto i facilitatori.”
“Non dimenticherò mai il tempo passato insieme e i giochi fatti. Conoscevo la Fondazione Augurusa, secondo me è molto educativo e divertente quello che fa, per crescere bene.”
“Il centro estivo è diventato un intero ecosistema, dove le attività erano solo una parte di quello che facevamo. Alla fine del centro, anche il momento di pulizia finale era partecipato, segno che si è creato un gruppo di persone che cooperavano per raggiungere lo stesso obiettivo: vivere e convivere bene nello stesso spazio.”
“Le attività sportive sono state il vero ponte tra noi e loro. Attraverso il gioco e il movimento siamo riusciti a rendere concreti concetti che altrimenti sarebbero rimasti sospesi nell’aria, come la legalità, la cooperazione, il rispetto delle regole. Lo sport ha abbattuto le distanze, tra noi e i ragazzi, e tra i ragazzi stessi, ed è diventato il linguaggio attraverso cui si è costruita la relazione e, in piccolo, anche un pezzo di pace.”
