Fondazione Augurusa e CISP alla Conferenza EuPRA 2026 a Sarajevo
Le religioni come risorsa per la pace
La collaborazione tra la Fondazione Augurusa e il CISP (Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace) dell’Università di Pisa prosegue con una nuova occasione di incontro e confronto internazionale. Dopo la partecipazione congiunta dello scorso anno alla 30ª conferenza biennale dell’IPRA – International Peace Research Association in Nuova Zelanda, le due istituzioni si ritroveranno alla conferenza internazionale della European Peace Research Association (EuPRA), in programma a Sarajevo dal 4 al 6 novembre 2026, grazie alla convenzione recentemente siglata per promuovere attività di ricerca, formazione e divulgazione sui temi della pace, della nonviolenza e del dialogo interreligioso
Nell’ambito della conferenza, Fondazione Augurusa e CISP presenteranno un panel scientifico “Religions in Practice: Reconciliation and Nonviolence as Tools for a Peaceful Coexistence”, selezionato dal comitato organizzatore e sponsorizzato dalla Fondazione Augurusa, con il coordinamento del professor Pierluigi Consorti.
Nel panel del 4 novembre interverranno gli studiosi di diritto e religione Marta Lombardi, Giuseppina Scala, Luigi Mariano Guzzo e Fabio Franceschi. I loro contributi analizzeranno le interazioni tra sistemi normativi, libertà religiosa e pratiche di mediazione. Le conclusioni saranno affidate ad Arianna Innocenzi, Responsabile della Comunicazione della Fondazione Augurusa, che metterà in dialogo la riflessione scientifica con le esperienze maturate sul territorio. Al centro della sua testimonianza la visione di una Casa della Pace e le sue applicazioni nelle progettualità della Fondazione: uno spazio di accoglienza, confronto e collaborazione, nato dal sogno e da un disegno a matita di Antonio Emanuele Augurusa, giovane messaggero di pace a cui la Fondazione è dedicata.
In un contesto internazionale segnato da conflitti, tensioni e crescenti frammentazioni sociali, il panel proporrà una riflessione attuale e necessaria: in che modo le religioni possano contribuire concretamente ai processi di riconciliazione e di ricomposizione del tessuto sociale. Oltre agli strumenti politici e giuridici, le tradizioni religiose possono offrire valori, pratiche e luoghi di incontro capaci di favorire il dialogo, ricostruire la fiducia reciproca e promuovere forme di convivenza pacifica.
Il confronto si inserisce nel più ampio dibattito internazionale sulla necessità di individuare nuove strategie per coniugare pluralismo, inclusione e responsabilità collettiva. La conferenza rappresenterà inoltre un’importante occasione di scambio tra studiosi e studiose provenienti da differenti discipline e contesti geografici, favorendo la circolazione di idee e prospettive innovative sulle sfide che attraversano le società contemporanee.
Non è casuale che questa riflessione trovi spazio proprio a Sarajevo. Scegliere la capitale bosniaca significa collocare il dibattito in una città dal forte valore simbolico. Storico crocevia di popoli, culture e religioni, Sarajevo continua infatti a rappresentare, nella memoria europea, sia il dramma delle guerre e delle divisioni etnico-religiose, sia la capacità di resilienza e di ricostruzione necessaria per costruire percorsi di convivenza e riconciliazione.
La partecipazione congiunta della Fondazione Augurusa e del CISP a questo importante appuntamento internazionale testimonia la volontà di contribuire attivamente al dibattito scientifico e culturale sui grandi temi del nostro tempo. Un impegno che si traduce nella promozione di una cultura della pace fondata sul dialogo, sulla nonviolenza e sul riconoscimento reciproco delle differenze.



