Fondazione Augurusa e MO.D.A.V.I. insieme per V.I.A.: volontari in viaggio contro le dipendenze
Dal 1996, l’associazione di promozione sociale MO.D.A.V.I. (Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano) opera per costruire società più inclusive ed eque partendo dai bisogni delle persone più svantaggiate per restituirne dignità e valore. Nel corso della sua trentennale attività, gli interventi su cui il MO.D.A.V.I. si è focalizzato sono stati la lotta contro la tossicodipendenza e l’emancipazione dei più fragili, rialzandoli dalla povertà. Le aree di intervento specifiche sono: la lotta all’uso di alcol e droga; promozione di stili di vita sani; lotta contro ogni forma di violenza, con particolare riferimento a quella di genere e verso i minori, al bullismo e cyber-bullismo; sostegno alle persone fragili in particolare le madri giovani.
L’associazione realizza progetti legati ai temi dell’infanzia e supporto giovanile e femminile anche all’estero, dove ha diverse sedi operative: in Argentina, Armenia, Egitto, Francia, Iraq, Libano, Portogallo, Regno Unito e Irlanda del Nord.
La Fondazione Antonio Emanuele Augurusa collabora con MO.D.A.V.I. ed enti territoriali nella realizzazione del progetto “V.I.A.- Volontari in Azione: in VIAggio contro le dipendenze”. Finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito dell’Avviso 2/2023, il progetto mira a fornire ai giovani strumenti e modelli per prevenire l’abuso di alcol e l’uso delle sostanze stupefacenti promuovendo al contempo il volontariato come modello educativo di crescita personale e collettiva.
La nostra tutor formativa e portavoce del modello Virtus Lab della Fondazione Augurusa, Maria Giuseppina Mari, insieme alla docente e psicologa specializzata in neuropsicologia clinica, Maria Consiglia Profiti, sono entrate nelle scuole secondarie di secondo grado per realizzare attività di gruppo laboratoriali dove, attraverso un modello di educazione non formale, hanno sensibilizzato studenti e studentesse divulgando i rischi legati all’uso e abuso di alcol e sostanze stupefacenti nonché le buone pratiche del volontariato. Tra gli obiettivi specifici del progetto V.I.A. rientrano inoltre: la somministrazione di questionari per ottenere informazioni su alcol e sostanze stupefacenti, la realizzazione di un Truck tour nazionale di circa due mesi e l’implementazione di un meeting nazionale di due giorni.
Gli studenti e le studentesse interessate dal progetto, di una durata di 3 ore ciascuna, hanno tra i 16 ed i 19 anni e la metodologia adottata per queste iniziative si basa su un approccio esperienziale e peer-to-peer, simulazioni e strumenti visivi (es. occhiali per simulazione di ebbrezza) e una riflessione finale individuale.
Nel primo semestre del 2025 il progetto V.I.A. è stato presentato attraverso tre cicli di incontri formativi negli istituti superiori di Vibo Valentia, coinvolgendo circa 239 studenti.
Nello specifico, questi incontri di formazione, si compongono di due parti: una parte introduttiva sul progetto e sulla presentazione del modello Virtus Lab ad opera della dott.ssa e tutor formativa Maria Giuseppina Mari della Fondazione Augurusa ed una seconda parte inerente alla formazione e divulgazione specifica dei temi relativi all’uso e abuso di alcol e sostanze stupefacenti e la promozione del volontariato grazie alla dott.ssa e docente Maria Consiglia Profiti, psicologa specializzata in neuropsicologia clinica.
Le dottoresse sono intervenute all’ IPSEOA “Enrico Gagliardi” e IIS “De Filippis” a Vibo Valentia il 21 febbraio e il 24 febbraio 2025 introducendo i temi segnalati sopra coinvolgendo rispettivamente 79 e 71 partecipanti nei due progetti formativi.
Durante l’incontro formativo, gli studenti hanno avuto l’opportunità di partecipare a diverse attività finalizzate alla sensibilizzazione e alla riflessione personale. Una delle esperienze più significative è stata la simulazione con occhiali che riproducono lo stato di ebbrezza, attraverso la quale è stato possibile comprendere in modo diretto e concreto gli effetti delle alterazioni percettive causate dall’alcol. È stata inoltre proposta un’attività di scrittura anonima, pensata per stimolare una riflessione individuale profonda su tematiche personali legate ai comportamenti a rischio, offrendo uno spazio sicuro di espressione e consapevolezza. Inoltre, l’incontro ha previsto un momento di approfondimento sul concetto di volontariato attivo, inteso come forma di partecipazione consapevole alla vita della comunità e come strumento efficace di prevenzione, crescita personale e promozione del benessere collettivo.
Un ulteriore incontro si è tenuto il 7 maggio presso il Liceo Scientifico “Giuseppe Berto” ed il 30 maggio all’ Istituto Istruzione Superiore ITG – ITI – ITE, Vibo Valentia. Il ciclo delle attività formative ha avuto in entrambi i casi una durata complessiva di tre ore interessando nel primo caso 74 e nel secondo 86 studenti.
Nel corso del progetto, gli studenti hanno partecipato a diverse attività finalizzate alla prevenzione e alla sensibilizzazione sui rischi legati al consumo di alcol e droghe in età evolutiva. Hanno approfondito l’impatto che queste sostanze possono avere sul cervello durante la crescita, soffermandosi sugli effetti negativi sia a breve che a lungo termine sullo sviluppo neuropsicologico. Inoltre, è stata dedicata particolare attenzione all’analisi dei fattori di rischio psicosociali, con l’obiettivo di comprendere come l’ambiente, le relazioni familiari e sociali possano influenzare i comportamenti a rischio. Sono state proposte attività di gruppo strutturate, tra cui una simulazione con occhiali che riproducono lo stato di ebbrezza, permettendo di sperimentare in modo sicuro gli effetti percettivi e cognitivi alterati, e attività con bigliettini contenenti situazioni reali da discutere e risolvere insieme, finalizzate allo sviluppo del pensiero critico e delle competenze relazionali. Un ulteriore momento significativo del progetto è stato dedicato alla promozione del volontariato come strumento di cittadinanza attiva, valorizzando l’importanza dell’impegno personale e della partecipazione alla vita della comunità come alternativa positiva ai comportamenti a rischio.
In tutti gli istituti in cui è stato presentato il progetto V.I.A., gli studenti hanno accolto positivamente e partecipato in maniera attiva ad ogni attività proposta: tra le simulazioni pratiche, momenti di discussione e riflessione individuale e collettiva su argomenti complessi e scomodi.
A settembre verrà realizzata la formazione prevista a bordo del Truck Tour e, durante le tappe nelle piazze, saranno presenti anche operatori sanitari che forniranno informazioni e spiegazioni sui rischi legati all’uso di alcol e sostanze stupefacenti.
Da non perdere!
