I giovani si confrontano sul proprio futuro alla Pontificia Università Salesiana
Un incontro ispirante, ricco di energia e profondità, ha animato le aule della Pontificia Università Salesiana di Roma: protagonisti, i giovanissimi delle scuole superiori e il nostro Presidente Francesco Augurusa, in un dialogo aperto e motivazionale sul futuro, il talento e il significato profondo dell’essere imprenditori. Orientarsi nella vita per scoprire chi siamo e dove vogliamo andare, per imparare a non abbandonare i nostri sogni: questo è stato il cuore pulsante dell’incontro tenuto dal nostro Presidente. Guidati da strumenti innovativi come il Design Thinking-un modo di pensare e lavorare che aiuta a risolvere problemi in modo creativo- e chiamati a interrogarsi sull’utilizzo corretto dell’Intelligenza Artificiale, i ragazzi e le ragazze sono stati coinvolti in un percorso personale e introspettivo che li ha invitati ad esplorare aspirazioni, paure e sogni.
«Ogni giorno abbiamo l’occasione di scoprire qualcosa di unico dentro di noi», ha ricordato il Presidente. «Viviamo in un mondo dove c’è chi vive ancora in estrema povertà. Questo ci deve spingere a trovare la nostra motivazione, ad agire e soprattutto a restituire. Non possiamo permetterci di vivere una vita priva di passione: la maggior parte del nostro tempo la trascorriamo lavorando. Se non troviamo qualcosa che ci appassiona, rischiamo di vivere senza felicità.»
L’incontro è ruotato attorno al tema centrale: “l’Imprenditoria a servizio della società come nobile vocazione”, un concetto che va ben oltre la semplice attività economica. Fare impresa oggi significa dover creare valore condiviso, restituire alla società, per contribuire concretamente alla riduzione delle disuguaglianze e allo sradicamento della povertà.
In questo senso, l’imprenditore diventa un attore di cambiamento, una figura che – come leggiamo da una testimonianza di Papa Francesco – ha “una nobile vocazione orientata a produrre ricchezza e a migliorare il mondo per tutti”.

In questo incontro con i giovanissimi, il Presidente ha sottolineato come la mentalità imprenditoriale possa essere applicata anche alla vita personale: autogestione, organizzazione, responsabilità e passione sono le basi per costruire un percorso di vita sereno e consapevole. È necessario ri-appassionarsi alla vita, riscoprire ciò che ci accende e ci guida.
Papa Francesco, nelle sue parole, ci ricorda che il diritto alla libertà d’impresa non può prescindere dal rispetto dell’ambiente e dall’impegno per il bene comune. L’impresa, infatti, non è solo strumento economico, ma leva sociale e culturale: finanzia ricerca, sostiene iniziative educative, musicali, sportive e solidali, contribuendo in modo decisivo a migliorare la società in cui viviamo.
Fare impresa oggi non significa solo “fare business”, ma orientare la propria vita verso una missione più alta: scoprire e coltivare i propri talenti per metterli al servizio degli altri. Questo è il messaggio potente che i ragazzi hanno portato a casa: ognuno può diventare protagonista della propria storia, costruendo un futuro che abbia senso e impatto.
