”Destinazione Calabria” con Green SIM
L’intervista a Mariangela Preta
Mariangela Preta è direttrice del Polo Museale di Soriano Calabro e dei Musei Civici di Pizzo Calabro, nonché archeologa e membro del Consiglio d’Amministrazione del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. Ha curato iniziative espositive e culturali in collaborazione con istituzioni museali regionali e nazionali. Delegata della ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Eugenia Roccella nel progetto “L’Italia delle Donne”, di cui è referente nazionale, è inoltre direttrice artistica del progetto “La Calabria delle donne”. La sua attività professionale si concentra sulla promozione del patrimonio culturale, sull’organizzazione di eventi scientifici e divulgativi e sulla costruzione di percorsi di valorizzazione territoriale.
Direttrice, a lei è spettato il compito di inaugurare questa terza edizione del Corso di Alta Formazione Green Social Impact Manager. Non è stata una scelta casuale, abbiamo infatti ritenuto che l’incontro con una figura del suo calibro fosse il modo migliore per dare il benvenuto in Calabria ai nostri ragazzi. Quali sono le sue sensazioni al termine di questa prima lezione del corso?
Devo dire che è stata innanzitutto una piacevole sorpresa, perché vedere tanti giovani laureati provenienti da molte regioni italiane e anche dall’estero scegliere la sede di Filogaso per affrontare uno studio ed una formazione professionale tanto importanti e vederli così entusiasti di conoscere e scoprire le peculiarità della nostra regione mi ha lasciato profondamente colpita ed emozionata. È stato uno scambio continuo e arricchente: io ho ”dato” ai ragazzi in termini di esperienza e conoscenze, loro hanno ”dato” a me tanto con i loro feedback.
Direttrice, il suo ruolo apicale nelle strutture museali di Soriano Calabro e dei Musei civici di Pizzo nonché la sua presenza nel consiglio d’amministrazione del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria fa di lei una figura chiave nella preservazione e diffusione del patrimonio culturale calabrese. Cosa significa per lei questo ruolo?
Non è un compito semplice, soprattutto alle nostre ”latitudini”. La conservazione, la promozione e soprattutto la valorizzazione del patrimonio culturale è ciò che muove il mio lavoro ed il mio impegno quotidiano costante. In ogni momento, anche la notte, penso a cosa fare di più per meglio promuovere il nostro patrimonio culturale. È un impegno che porto avanti da sempre. Sono laureata in archeologia e sempre in archeologia ho ottenuto la specializzazione a Pisa, ho fatto dei master per la valorizzazione del patrimonio culturale. Questo è ciò che muove tutta la mia vita e le mie giornate, per cercare di raccontare e far conoscere sempre più quello che oggi si chiama ”Destinazione Calabria”.
L’organizzazione del percorso Green Social Impact Manager porta ormai ciclicamente in Calabria giovani provenienti da tutta Italia e dall’estero. Da professionista calabrese e da amante della Calabria, come valuta l’operato della Fondazione Augurusa?
È un lavoro straordinario quello che state facendo. La Fondazione investe in un territorio su cui spesso c’è un’errata narrazione. È importantissimo cambiare la narrazione dei nostri luoghi anche portando investitori, imprese e giovani studenti, come sta facendo la Fondazione Augurusa. Questo lavoro aiuta concretamente lo sviluppo della Calabria, facendo comprendere come i nostri territori – in questo caso il vibonese – siano un volano di sviluppo per tutta la regione. Un plauso va a voi, va alla Fondazione Augurusa che ha deciso di portare qui a Filogaso seminari così importanti, con docenze straordinarie. Io ho avuto il privilegio di aprire la sessione, facendo conoscere a questi studenti dove si trovano e quali sono le straordinarietà che possiamo vedere e cosa anche loro potrebbero fare per migliorare ed essere protagonisti del futuro sviluppo di questa regione. Soprattutto se guardiamo alle docenze di così alto livello professionale che sono state coinvolte per questo percorso… è un investimento importante che avete fatto in un territorio che ha assoluto bisogno di uno stravolgimento delle narrazioni. È un lavoro che permette di far comprendere che qui da noi è importante investire, che ci sono le possibilità: c’è ancora tanto, tanto da fare… ed è il tempo giusto per compiere quel salto in avanti.
Cosa ritiene che la sua terra possa offrire a questi studenti?
La Calabria è un ”concentrato dell’Italia”, come dico spesso. I turisti dall’estero vengono in Italia per la cucina, il paesaggio, la cultura, l’arte: l’Italia presenta tutto questo, ma in Calabria hai tutto nello stesso luogo. Puoi andare a sciare mentre guardi lo Stretto di Messina, puoi decidere di fare il tour dei castelli, puoi andare a fare rafting, puoi ammirare parchi di arte contemporanea o il museo che custodisce i Bronzi di Riace, puoi fare delle esperienze culinarie uniche nel loro genere. Quindi far conoscere le potenzialità del nostro territorio a questi studenti, ai professionisti che vengono da fuori regione a fare le docenze, ad importanti imprenditori, diventa un’incredibile ”pubblicità” per questo territorio, necessaria a far capire che si può e si deve investire in Calabria.
La Fondazione Augurusa opera ormai da diversi anni sul territorio calabrese avendo sempre a cuore il benessere di questa regione. Dal suo punto di vista, pensa che possano esserci sinergie interessanti con il suo operato? Quali pensa possano essere le vie percorribili?
Assolutamente si, c’è una connessione incredibile. Il mio ruolo ed il vostro lavoro costituiscono già una rete importantissima. Mettere insieme persone come me che lavorano tutto il giorno per stravolgere le narrazioni e persone come voi che basano il proprio operato su valori che guardano alle comunità, all’ambiente e al territorio e valori è di fondamentale importanza. Anzi, bisognerebbe cercare altre figure per far sì che questa rete diventi sempre più ampia.
Se dovesse lasciare un ultimo messaggio agli studenti, che hanno ancora davanti a sé più di un mese di vita qui a Filogaso, cosa vorrebbe dire loro?
Faccio innanzitutto loro un grande in bocca al lupo per questi studi che dovranno affrontare. Gli auguro di portare avanti i propri sogni e di ritornare in Calabria, non solo come studenti.
