La spiritualità al servizio del prossimo
L’incontro con Padre Pizzo, nuova guida della Fondazione
Quando, durante uno dei nostri primissimi incontri, abbiamo chiesto a Padre Anthony Pizzo –da poco nominato nostra guida spirituale ad quinquennium– di parlarci del suo percorso di discernimento, ci ha risposto che questo non è arrivato direttamente dall’alto, ma è passato attraverso le persone incontrate lungo il cammino. Anche noi, come Fondazione, cresciamo spiritualmente attraverso l’incontro con gli altri: tramite coloro che accompagniamo nei nostri progetti, con chi sceglie di condividere la nostra missione e di lavorare con noi per raggiungere obiettivi comuni. Tra i molti incontri che hanno contribuito a nutrire la nostra spiritualità, quello con Padre Anthony Pizzo non può che distinguersi per la profondità del dialogo avviato, per l’orizzonte di crescita e per il cammino di discernimento che ha aperto per la Fondazione. È da questo incontro che prende avvio il percorso che abbiamo scelto di intraprendere al fianco di Padre Tony: A partire dal mese di dicembre, avremo il privilegio di lasciarci guidare da lui in una serie di incontri spirituali mensili dedicati a temi cari tanto alla tradizione agostiniana quanto alla nostra Fondazione, come la giustizia sociale, il rispetto della dignità umana, e la costruzione della Pace alla luce degli insegnamenti di Sant’Agostino. Momenti di ascolto e discernimento, pensati per illuminare il nostro operato e orientare con maggiore consapevolezza la realizzazione dei nostri progetti alla luce della visione della Casa della Pace immaginata da Antonio.

Nel corso dei mesi che hanno preceduto la sua nomina a guida spirituale della Fondazione, abbiamo avuto l’onore di conoscere Padre Anthony Pizzo in diverse occasioni, recandoci a Chicago per incontrarlo e condividere momenti di dialogo e confronto. Con grande disponibilità, Padre Tony si è aperto a noi, permettendoci di conoscere non solo il suo percorso spirituale, ma anche la persona, le radici e l’esperienza umana che ne hanno plasmato il suo cammino. È da qui che nasce il desiderio di presentare, nelle righe che seguono, la figura di Padre Tony e il senso della sua presenza al fianco della nostra Fondazione.
Il Reverendo Anthony Pizzo, O.S.A., Priore Provinciale degli Agostiniani del Midwest, è originario del Southwest Side di Chicago, e da otto anni guida i fratelli Agostiniani della parte medio-occidentale degli Stati Uniti, del Canada e del Perù settentrionale. Fiero italo-americano, racconta di aver ereditato dalla madre Campana e dal padre Siciliano l’importanza della fede Cristiana, della famiglia e delle relazioni con gli altri, valori che ricollega alle loro radici italiane. Tra i ricordi che ha condiviso con noi, quello della sua casa d’infanzia a Chicago: un luogo aperto e sempre predisposto all’accoglienza, che gli ha permesso di imparare a relazionarsi con l’altro, a conoscere e ad accogliere le diversità di ogni essere umano. Risulta evidente, nei suoi racconti e nel suo modo di porsi, quanto il suo approccio sia caratterizzato da una naturale cordialità, socialità e da una sincera apertura verso chi lo circonda. Durante gli studi filosofici iniziati nel 1978 all’Università di Villanova a Philadelphia, l’incontro con le Confessioni di Sant’Agostino ha permesso di dare una profondità spirituale a questa sua inclinazione: Agostino insegna che l’essere umano è per sua natura relazionale, e in quanto tale è chiamato da Dio a riconoscere l’altro, ad accoglierlo come fratello e a vivere la propria fede nel Mondo. Un aspetto della dottrina Agostiniana –quello della cura e dell’apertura verso l’altro– che Padre Pizzo ha raccontato essere stato cruciale nella sua vocazione: «troviamo pienezza e grazia attraverso il bene che facciamo e il bene che siamo», ci ha detto durante un incontro a Chicago. Parole che rispecchiano profondamente anche ciò che, come Fondazione, riconosciamo da sempre come valore fondante della nostra missione.
«Troviamo pienezza e grazia attraverso il bene che facciamo e il bene che siamo»
Padre anthony pizzo
È su questi principi – l’attenzione alle relazioni, l’accoglienza e l’impegno a vivere la fede al servizio del prossimo– che Padre Anthony Pizzo ha fondato il suo ministero. Ordinato sacerdote nel 1984, ha iniziato il suo servizio pastorale a Detroit per poi fare ritorno, pochi anni dopo, nella sua città di origine, Chicago. Qui, dal 1991, ha accompagnato e sostenuto una comunità di immigrati in costante crescita, dedicandosi con particolare impegno alle questioni di giustizia sociale, scegliendo di stare accanto alle persone più vulnerabili e di tradurre il Vangelo in azioni concrete a servizio dell’inclusione e del bene della sua comunità.
Il sacerdozio di Padre Pizzo si fonda da sempre sui valori della Dottrina Sociale della Chiesa, che egli descrive come parte cruciale e sistemica del messaggio del Vangelo. Alla base dell’impegno sociale vi è il riconoscimento e la condivisione del dolore altrui che, ci insegna, devono diventare stimoli per dar voce alle ingiustizie e per farsi promotori di pace. Un insegnamento prezioso per noi che abbiamo fatto dell’impegno sociale la nostra missione. Oggi ci impegniamo ad accogliere l’invito di Padre Pizzo a far sì che gli insegnamenti sociali del Vangelo diventino sistemici nel nostro modo di pensare, di vedere e di agire nel mondo, per poterne fare il fondamento della Casa della Pace voluta da Antonio. Una visione – quella della Casa della Pace – che Padre Pizzo ha accolto con l’entusiasmo e con l’ottimismo che lo contraddistinguono, riconoscendone la profonda attualità e condividendo l’urgenza del messaggio di Antonio nei nostri tempi: «una visione meravigliosa, che credo dovremmo portare all’attenzione di Papa Leone».
Pragmatico e riflessivo allo stesso tempo, Padre Tony unisce alla capacità di trasformare le idee in progetti concreti un profondo orientamento alla riflessione e alla contemplazione, incarnando pienamente la dualità di pensiero e azione tipica della spiritualità agostiniana. Come ci ha ricordato lui stesso: «Sant’Agostino ci insegna come entrare nel nostro mondo interiore, perché è lì che possiamo trovare Dio». È proprio per queste qualità – la sua capacità di unire riflessione e concretezza e di tradurre il messaggio del Vangelo in azione pratica – che abbiamo chiesto a Padre Pizzo non solo di guidare il percorso spirituale della Fondazione ma anche di affiancarci sul piano operativo, contribuendo allo sviluppo delle iniziative della Fondazione e alla crescita dei suoi progetti a livello internazionale. Durante gli incontri spirituali mensili che a dicembre apriranno il nostro percorso insieme, Padre Pizzo ci guiderà nella contemplazione del nostro “mondo interiore” affinché il messaggio agostiniano possa tradursi in azioni concrete tramite i nostri progetti. La straordinaria generosità e umiltà con cui Padre Tony ha accettato di assumere il ruolo di guida spirituale della Fondazione non sono passate inosservate: «non so tutto. Ma se ho un po’ di saggezza che posso condividere con voi, lo farò».
Siamo certi che, sotto la guida di Padre Tony, potremo crescere nello spirito di servizio, nell’impegno concreto verso gli altri, e nei valori che fanno da sfondo a ogni nostra azione, trasformando ogni incontro e ogni progetto in un passo avanti verso una comunità più inclusiva e in pace. La sua presenza sarà per noi un incoraggiamento a vivere il Vangelo come pratica quotidiana a sostegno della nostra missione, così come hanno dimostrato i suoi anni di sacerdozio. Ogni incontro con Padre Pizzo è stato finora un’occasione di crescita per noi, e non possiamo che guardare con emozione, gioia e con profonda gratitudine il cammino che stiamo per intraprendere sotto la sua preziosa guida.
