Welfare che Impresa!
Fondazione Augurusa tra i finalisti della settima edizione di ”Welfare che Impresa!”
Come Fondazione Augurusa siamo stati selezionati tra i finalisti della settimana edizione del Bando “Welfare che Impresa!”, nato con l’obiettivo di premiare e supportare modelli progettuali di imprenditorialità sociale. Il Bando promuove organizzazioni e imprese capaci di creare un impatto sociale positivo nei settori del
- Welfare, cura e reti di comunità
- Rigenerazione del patrimonio culturale e valorizzazione delle aree interne
- Contrasto alle povertà (energetica, educativa, alimentare)
- Sostenibilità ambientale e circular economy
- Agrifood
Inoltre, il bando è incentrato sulla promozione dell’imprenditorialità femminile e giovanile con un focus particolare verso progetti innovativi e sostenibili nel medio-lungo termine e di quelli orientati al benessere della comunità attraverso reti relazionali e il coinvolgimento di multistakeholder.
L’obiettivo finale è la costruzione di un sistema di protezione e di empowerment delle persone e delle comunità e, quindi, al contrasto delle disuguaglianze (di genere, generazionali) e alla promozione di coesione sociale e territoriale.
Abbiamo partecipato con Virtus Lab raccontando quale caso studio la storia di un nostro corsista, Raffaele. Di seguito, un estratto del pitch con cui il nostro Presidente Francesco Augurusa ha concorso:
”Prendiamo come esempio Raffaele, un ragazzo della provincia di Potenza. Come gran parte delle persone a rischio di povertà ed esclusione sociale, Raffaele, ha 38 anni, con una storia precaria di esperienze lavorative, una moglie e un figlio, stava cercando lavoro ma non aveva la possibilità di formarsi, trasferirsi e raggiungere le aziende, lontane da Potenza, per un semplice colloquio senza garanzie di impiego.
Dall’altro lato una nostra azienda cliente, una grande azienda del settore metalmeccanico dell’Emilia Romagna, come tante altre in Italia, non riusciva ad intercettare risorse qualificate e pronte all’inserimento lavorativo.
Per rispondere a questo problema, abbiamo creato il modello Virtus Lab, che agisce ad un livello sistemico, offrendo alle aziende un canale per reperire e formare le risorse e alle persone la possibilità di accedere alle opportunità di lavoro.
Così promuoviamo, da un lato, una migliore qualità di vita per i lavoratori, e dall’altro, una maggiore produttività economica alle aziende.
Virtus Lab, attivando la rete di partner della Fondazione Augurusa, che comprende associazioni, diocesi, parrocchie, altri enti religiosi e del terzo settore, ha trovato molte persone come Raffaele, motivate e con l’esigenza di accedere ad un lavoro stabile, ma prive delle risorse per farlo.
Agendo a 360 gradi, ha offerto loro gratuitamente:
- una formazione teorico-pratica con un approccio learning by doing garantita da docenti esperti del settore,
- orientamento personale e professionale attraverso attività ausiliarie e laboratoriali e uno sportello di coaching,
- sostegno in vitto, alloggio e supporto psicologico.
Alla fine di questo percorso, Raffaele, come gli altri corsisti, ha ricevuto un contratto a tempo indeterminato, con condizioni di lavoro dignitose. Per facilitarne l’inserimento lavorativo, Virtus Lab ha garantito sostegno anche nell’individuare una soluzione alloggiativa, in una regione diversa.”
“Welfare che impresa!” ha riconosciuto il nostro modello Virtus Lab come pratica valida e meritevole, selezionandoci per entrare nella rosa dei finalisti.
Come Fondazione, siamo grati di aver preso parte a questo percorso che ha visto partecipare numerosi giovani talenti. Ne usciamo arricchiti e soddisfatti e con nuove connessioni preziose come quelle con Il Mediterraneo 24, a cui vanno le nostre più sincere congratulazioni per la vittoria!
